Michael Bublé

Cuore di carciofo è il libro che ho pubblicato nel maggio 2014 per Regina Zabo. Michael Bublé è il secondo racconto della prima parte del libro e siccome è un racconto natalizio e siccome questa cosa la volevo fare già lo scorso anno ma poi mi sono dimenticato, eccolo qui, Michael Bublé, in versione 2015, un presente natalizio per voialtri amici del blog. Se vi piace la faccenda comprate il libro o fatevelo prestare da qualcuno oppure rubatelo. Poi ne parliamo. Fiocchi di neve per tutti. 

Michael Bublé

Perché dovremmo scegliere te?

In che senso?

Perché dovremmo scegliere te, appenderti a trentatré metri dal suolo (gli anni di Cristo) e permetterti di essere la prima stella cometa vivente della storia?

Perché voglio diventare famoso.

Non basta.

Perché amo il Natale.

Avanti il prossimo.

Le audizioni per il primo albero di Natale vivente della storia richiamarono migliaia di persone, uomini e donne, giovani e meno giovani, persino qualche volto noto della televisione sul-viale-del-tramonto.

L’idea intendeva emanciparsi dalla religiosità per rendere il Natale un evento più spettacolare, tra il SuperBowl e un concerto di Lana Del Rey, ovviamente in diretta ventiquattro ore su ventiquattro e traboccante videocamere, addetti alle robe della televisione, registi. (i giornali si divisero, alcuni definirono l’idea “geniale”, altri “pacchiana”, altri “mortale”, molti non la definirono per nulla: i giornali con-la-puzza-sotto-il-naso).

I posti da assegnare erano trentatré (gli anni di Cristo) e si andava dal ruolo di palline medie a quello di palline piccole (donne e uomini sotto il metro e settanta), da quello di fiocchi di neve a quello di calze della Befana, da quello di palline grosse con le paillette a quello più ambito: stella cometa.

I prescelti sarebbero saliti su un albero di Natale alto trentatré metri (gli anni di Cristo) il giorno 16 dicembre e per l’intera durata della Novenia, cioè dei nove giorni che precedono il Natale, sarebbero rimasti appesi e ripresi giorno e notte per quello che a tutti gli effetti passava agli annali come il primo albero di Natale vivente della storia.

Questioni come freddo, fame e sete facevano parte della faccenda, tirando una corda (a forma di festone natalizio) i concorrenti segnalavano la volontà di abbandonare la propria partecipazione al primo albero di Natale vivente della storia per cause che potevano andare dall’ipotermia alla noia, dalla disidratazione alla solitudine, e di rinunciare al generoso premio in gettoni-d’oro riservato ai vincitori, ovvero a coloro che sarebbero rimasti appesi e ripresi sul primo albero di Natale vivente della storia fino alla notte di Natale.

La giuria chiamata a valutare le audizioni degli aspiranti concorrenti, a commentare la striscia-televisiva-quotidiana con le dichiarazioni rese allo Spirito del Natale e la diretta in prima serata (dalle venti e quarantacinque alle ventuno e quarantacinque tutte le sere fino a Natale) era formata da tre personaggi del mondo dello spettacolo travestiti da Re Magi (con voce camuffata digitalmente) che la notte di Natale nel corso dell’ultima puntata avrebbero svelato la propria identità ai telespettatori (questione che pareva interessare molto più dell’assegnazione dei posti sull’albero).

In un freddissimo 16 dicembre i trentatré prescelti, attraverso quelle scale molto lunghe che si usano per i traslochi, presero posto sull’albero di Natale tra gli applausi del pubblico in studio, a casa e attorno all’albero di Natale stesso, in una località che – dunque – si rivelava segreta solo per qualcuno.

16 dicembre | Graziella Benincasa, 25 anni, impiegata, pallina piccola

Non me l’aspettavo! Non ci posso credere! Spirito del Natale non me l’aspettavo proprio… me ne devo ancora rendere conto… ho sempre desiderato entrare a far parte del mondo dello spettacolo Spirito del Natale… non sento freddo. E neppure fame. Sono solo nove giorni di apparente isolamento ma siamo già riusciti a comunicare tra di noi abbiamo cantato Let it Snow di Michael Bublé e tranne le palline grandi e la stella cometa lassù in alto ci sentivamo abbastanza bene. Sto facendo amicizia con Guido, qui accanto, mi pare si chiama Guido, fa la pallina media e sembra un tipo interessante. Ma non ho nessuna aspettativa… no che non voglio innamorarmi Spirito del Natale… voglio solo vivere questa esperienza… al massimo… (Sorride).

16 dicembre | Guido Fantoni, 31 anni, libero professionista, pallina media

Com’è? Com’è? Com’è? Intendo questa Graziella. Quella che sta qua. Com’è? Perché c’ha una voce dio mio, c’ha una voce. Com’è? Me la immagino biondina, me la immagino. Ma forse è tutta scura, forse. Che dici, Spirito del Natale? Me lo dai un indizio? (Dilata gli occhi e allarga le braccia).

16 dicembre | Rosanna Fagilli, 49 anni, casalinga, pallina media

Non ce la faccio, Spirito del Natale. Torno a casa. Troppo freddo. E poi Spirito del Natale non credo che i miei figli siano fieri della loro mamma vedendola appesa come un pollo dal macellaio per nove giorni e nove notti. Me ne sono resa conto solo ora, solo ora che mi sento appesa a tutti gli effetti (Cerca di piangere).

17 dicembre | Luca Desiderati, 75 anni, pensionato, pallina piccola

Che ostiata. Stanotte non ho dormito e qualcuno mi ha pisciato in testa. (Bestemmia).

17 dicembre | Jennifer Grossi, 29 anni, stilista, fiocco di neve

Non è facile, intendiamoci subito. Non è facile proprio per niente. Intanto mi mancano le sigarette e fa un freddo cane. Stanotte sotto zero. Sot-to ze-ro! Ma ci rendiamo conto? Ma ci vogliamo rendercene conto Spirito del Natale? Qui stiamo anche in alto, mica come gli altri. E mi fermo. Ok? Perché se non fosse per i soldi. Se non fosse per i soldi che ne ho bisogno me ne sarei già andata. Da un pezzo. (Gira la faccia).

17 dicembre | Luca Rossi, 22 anni, operaio specializzato in cassa integrazione, stella cometa

Spirito del Natale, non voglio parlare troppo perché per parlare devo esporre la bocca e sollevare la sciarpa. Sappiate che essere qui… sappiate che essere qui più in alto di tutti è… non lo so… è semplicemente la cosa più bella che mi sia mai capitata. (Chiude gli occhi).

18 dicembre | Diego Zavattarelli, 40 anni, broker assicurativo, calza della Befana

Se inizia a piovere o a nevicare me ne vado (Comincia a piovere). Ecco. Ma si vedeva. Dal cielo. Con i miei figli dal lucernario la domenica mattina ci divertiamo a intuire che tempo farà e se ci saranno precipitazioni… il più grande è un fenomeno… ma anche il piccolino sta imparando… Spirito del Natale… mi mancano molto. (Singhiozza).

18 dicembre | Jacopo Riga, 19 anni, studente universitario, pallina media

Gira voce che stanotte sono morti in due. La voce arriva dall’alto. Ma se qualcuno muore ce lo dite, vero Spirito del Natale?

18 dicembre | Roberta Paradiso, 28 anni, modella di intimo per cataloghi della grande distribuzione, pallina grande con le paillette

Non credo sia giusto Spirito del Natale. Nel contratto che ci avete fatto firmare si parlava di coperte in caso di bisogno. Di un tè caldo o comunque di una bevanda calda tutti i giorni. Spirito del Natale, ma cosa volete? Ma cosa volete Spirito del Natale che la gente si butti giù dall’albero di Natale? (Si porta il dito alla tempia muovendolo in maniera circolare).

19 dicembre | Graziella Benincasa, 25 anni, impiegata, pallina piccola

Spirito del Natale state rovinando tutto (Piange). Mi sono accorta di avere un dito del piede completamente blu. Spirito del Natale sta morendo una parte di me! Cazzo! Spirito del Natale! Cazzo! Non credevo finiva così… state rovinando… tutto… state rovinando tutto… (Si mette le mani davanti alla faccia).

19 dicembre | Andrea Fanti, 36 anni, antropomorfizzatore di animali domestici, pallina media

Spirito del Natale questa è un’esperienza che ti porti dietro per tutta la vita. È un bagaglio che non riponi mai, che ti segue come un’ombra, come un’altra parte di te, la parte che conosci qui, l’ombra che conosci qui, Spirito del Natale. Faccio molta fatica a dormire ma faccio molta fatica anche a restare sveglio e allora penso molto, penso a tutto quello che è stato fino adesso e penso a tutto quello che inevitabilmente sarà domani. Mi sento un uomo nuovo, Spirito del Natale. (Annuisce).

19 dicembre | Luca Rossi, 22 anni, operaio specializzato in cassa integrazione, stella cometa

(Mostra il pollice alla telecamera)

20 dicembre | Gino Lavalle, 57 anni, nullafacente, fiocco di neve

Molto meglio che dormire in stazione. (Occhiolino).

20 dicembre | Jennifer Grossi, 29 anni, stilista, fiocco di neve

Mi sto cantando nella testa tutto l’ultimo album di Laura Pausini e l’intera discografia di Eros Ramazzotti. Lo faccio per non impazzire Spirito del Natale. Oggi fa meno freddo. Vorrei una sigaretta. (Guarda in basso).

20 dicembre | Gonzalo Hernandez, 24 anni, studente in Erasmus, pallina piccola

Si tratta comunque di una prova. La vedo come una prova. La vedo così Spirito del Natale. Freddo? Credo di avere più fame che freddo. Ho sempre fame, anche nella vita di tutti i giorni. (Sorride).

21 dicembre | Gonzalo Hernandez, 24 anni, studente in Erasmus, pallina piccola

Me ne vado, devo andarmene (Si agita). Ho sognato una cosa che riguarda la mia ragazza e il mio amico Josè e adesso devo proprio andarmene.

21 dicembre | Roberta Paradiso, 28 anni, modella di intimo per cataloghi della grande distribuzione, pallina grande con le paillette

Avverto il bisogno di toccarmi Spirito del Natale.

21 dicembre | Guido Fantoni, 31 anni, libero professionista, pallina media

Spirito del Natale continuo a immaginarmela bionda e adesso che ha lasciato il gioco potreste dirmelo com’è. Eh. Com’è? Siamo rimasti che ci vediamo fuori nella vita vera. Spero che non perde il dito del piede. Anzi. Se mi senti, Graziella, spero proprio che non perdi il dito del piede. Ci vediamo fuori, nella vita vera. (Manda baci con entrambe le mani).

22 dicembre | Jacopo Riga, 19 anni, studente universitario, pallina media

Spirito del Natale siamo sicuri che non è morto nessuno? (Guarda la videocamera).

22 dicembre | Diego Zavattarelli, 40 anni, broker assicurativo, calza della Befana

Oggi nevicherà parecchio.

22 dicembre | Luca Rossi, 22 anni, operaio specializzato in cassa integrazione, stella cometa

(Non riesce ad aprire gli occhi perché nevica parecchio).

23 dicembre | Gino Lavalle, 57 anni, nullafacente, fiocco di neve

E chi c’ammazza? (Ride).

23 dicembre | Roberta Paradiso, 28 anni, modella di intimo per cataloghi della grande distribuzione, pallina grande con le paillette

Questo isolamento e il freddo risvegliano in me nuovi pensieri e una nuova sessualità e mi sento libera Spirito del Natale e ho voglia di accarezzarmi e ho voglia di godere e ho voglia di raggiungere l’orgasmo perché sento di meritarmelo. (Pratica autoerotismo).

23 dicembre | Andrea Fanti, 36 anni, antropomorfizzatore di animali domestici, pallina media

Mi chiedo se sarò in grado di rendere tutto questo parola e nient’altro. È la sfida più grande della mia carriera, Spirito del Natale.

24 dicembre, vigilia di Natale | Comunicato Stampa della Produzione

Il gioco viene interrotto perché Luca Rossi, 22 anni, operaio specializzato in cassa integrazione, stella cometa, è stato ritrovato senza vita nel corso dell’intervista giornaliera con lo Spirito del Natale.

Causa della morte: ipotermia.

Alla famiglia di Luca le nostre più sentite condoglianze. A tutti voi gli auguri di un sereno Natale.

Il giorno che sono tornate le gru a smontare il primo albero di Natale vivente della storia alto trentatré metri gli anni di Cristo è stato un giorno tristissimo, nonostante fosse il giorno di Natale.

Ci hanno messo poco perché i concorrenti se ne erano già andati e quando si sono visti, faccia a faccia, i ragazzi del primo albero di Natale vivente della storia si sono detti Non ti ricordavo così, oppure A un certo punto credevo di impazzire, oppure Mi mancavano le piccole cose.

Poi sono arrivate le famiglie e gli amici con le macchine e allora i concorrenti del primo albero di Natale vivente della storia si sono dati le mani e si sono salutati dicendo Ma alla fine chi erano i Re Magi?

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