Onetti e Borges che non si volevano bene e Cortázar che invece sì

Non credo di aver letto nulla di così impegnativo come La vita breve di Juan Carlos Onetti.

Parlo della scrittura labirintica e densa, evasiva ed evocativa; della trama triplice e ossuta, riconoscibile ma mai penetrabile, mai immedesimabile, mai padroneggiabile.

È un libro che sono stato a tanto-così da lanciare por la ventana.

Ci sono voluti due mesi per terminarlo; l’ho intervallato, ho dovuto.

Adoro l’uruguagio O’Nety: padre irlandese, madre brasiliana, l’ispanizzarsi del cognome è un errore di battitura all’arrivo in Sud America.

Mario Benedetti, altro scrittore uruguaiano, ha detto che nei libri di Onetti non succede niente, che l’azione è ghiacciata e resta tale per pagine e pagine, mentre i personaggi si abbandonano impotenti a un destino drammatico, pessimistico, tragico.

Ne La vita breve c’è più movimento del solito, paradossalmente, nonostante si respiri un sentore di colossale limerick (a proposito di Irlanda), matasse faticosamente sbrogliabili e una trama borgesiana.

Borges, appunto.

La vita breve (scritto di venerdì, sabato e domenica) mi piace immaginarlo come un omaggio silenzioso, i due non si amavano, erano forse parenti, la madre di Onetti era una Borges, quando si videro per la prima volta indagarono le rispettive genealogie e secondo Dorothea Muhr, quarta moglie di Onetti, argentina, si assomigliavano nella bocca e negli occhi.

Ma non erano parenti e non si piacevano, Borges e Onetti.

Mario Vargas Llosa dice che le influenze di Onetti furono proprio Borges e Faulkner e dice anche che – a suo parere – Borges non lesse mai Onetti, mentre Onetti lesse Borges ma non l’apprezzò.

Sapete a chi piaceva, Onetti?

A Julio Cortázar.

Amore reciproco.

Onetti, finito di leggere Il persecutore, ruppe con un pugno lo specchio del bagno di casa sua, scosso dal racconto e dalle parole del Nostro.

Cortázar commentò: Nadie ha tenido una reacción que me pueda conmover más.

Mettiamoci l’anima in pace, orsù.

 

Borges, ma che cacchio dici?
Borges, ma che cacchio dici?
Annunci

che ne penzi?

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...